mercoledì 23 settembre 2015

Ciondolo Solaris

Come promesso ecco il progetto dedicato a Solaris, il romanzo di fantascienza di Stanislaw Lem, di cui si sta occupando Edu Tube Italia questa settimana, una splendida iniziativa che ho scoperto grazie a Celidonia.


L'aspetto del ciondolo è fortemente legato al contenuto del libro e l'ho ideato dopo aver letto il seguente passaggio, nel quale Snaut svela a Chris, il protagonista, la verità su Solaris.

"Noi partiamo per lo spazio preparati a tutto, cioè pronti al sacrificio, alla solitudine, alla lotta, alla morte. Per modestia, non lo diciamo ad alta voce, ma lo pensiamo dentro di noi di tanto in tanto; pensiamo di essere eccezionali. Intanto, però, non è tutto, il nostro zelo si rivela una posa. Non abbiamo nessuna voglia di conquistare il cosmo, noi vogliamo soltanto allargare fino ai suoi ultimi confini le frontiere della Terra. Certi pianeti devono essere deserti come il Sahara, altri freddi e ghiacciati come il Polo o tropicali come la giungla del Brasile. Siamo umanitari e nobili, non abbiamo intenzione di conquistare altre razze, vogliamo solo trasmettere i nostri valori e in cambio impadronirci del loro patrimonio. Ci crediamo cavalieri dell’ordine del Santo Contatto. Questa è una bugia. Noi cerchiamo solo l’uomo. Non abbiamo bisogno di altri mondi, abbiamo bisogno di specchi. Non sappiamo che cosa farcene degli altri mondi. Uno ci basta, quello in cui sguazziamo. Vogliamo trovare il ritratto idealizzato del nostro mondo! Cerchiamo dei pianeti con una civiltà migliore della nostra… ma che sia l’immagine evoluta di quel prototipo che è il nostro passato primordiale. Dall’altro lato, c’è in noi qualcosa che non accettiamo, contro cui lottiamo; ma che comunque resta, perché dalla Terra non abbiamo portato un distillato di virtù o una statua alata dell’uomo! Siamo arrivati qua così come siamo realmente, e quando l’altra faccia, cioè la parte che manteniamo segreta, si mostra com’è veramente… non riusciamo ad andarci d’accordo! "

Preconcetti, scatole e scatoloni. Maschere.
Cerchiamo nell'ignoto ciò che conosciamo, il riflesso di noi stessi, e portiamo dentro di noi il vero abisso sconosciuto, un magma ribollente di desideri, sogni, paure.
Ecco perché lo specchio, circondato dal mare ribollente e cangiante di Solaris.
Un po' come portare al collo l'esortazione scritta in greco antico nel tempio di Apollo a Delfi: "Conosci te stesso".

Passiamo al progetto :)

Materiale
  • pasta sintetica lilla, menta, viola, bianco opaco
  • specchietto tondo
  • gancio di metallo
  • polvere di mica opalescente
  • Soft glass
  • pennello morbido
  • bulino
  • punta di metallo o stuzzicadenti
  • matterello in PVC, legno o macchina per la pasta
  • cutter o tappo tondo

1 - Staccate tre palline di pasta di circa 1,5 cm di diametro dai panetti di pasta sintetica lilla, menta e viola. Ammorbiditele lavorandole con le mani, avvicinatele e stendetele in una sfoglia con il matterello o la macchina per la pasta. Piegate la sfoglia più volte, nel senso della larghezza, finché non appare una sfumatura nei punti di contatto tra i colori.

2 - Con un tappo o un cutter tagliate un cerchio e posizionate lo specchietto al centro.
Con le dita spingete la pasta lungo la circonferenza, verso il centro, fino a formare un bordo bombato. Tenete da parte la pasta avanzata, servirà al punto 6.

3 - Muovendo in modo circolare la pallina più grande del bulino, formate dei vortici e delle piccole onde e tirate un po' di pasta sui bordi dello specchio per bloccarlo.

4 - Con la punta di metallo strappate minuscoli pezzetti dal panetto di pasta sintetica bianca e fateli aderire alle creste delle onde.

5 - Con un pennello morbido, passate delicatamente la polvere di mica su tutta la pasta sintetica.

6 - Con la pasta avanzata al punto 2, formate una pallina di circa mezzo centimetro di diametro, stendetela fino a formare un cerchietto.

7 - Poggiate il gancio di metallo sul retro del ciondolo e copritelo con il cerchietto, spingendo sui bordi per bloccarlo.
Ora potete cuocere il ciondolo in forno seguendo le istruzioni indicate sui panetti di pasta sintetica e una volta cotto lasciatelo rafreddare bene.

8 - Seguendo le istruzioni sulle confezioni di Soft glass, preparate una piccola quantità di vetro bicomponente e con l'aiuto della punta di metallo, passatelo sulla pasta sintetica seguendone le creste e gli avvallamenti.
Lasciate asciugare per 24 ore, al riparo dalla polvere e dalla luce.

Infilate una catenina o un laccetto nel gancio di metallo e indossate il vostro ciondolo simbolo. Ho scelto di usare il Soft glass e non una resina liquida per poter dare alla superficie l'effetto tridimensionale delle onde ed evitare colature.



Non dimenticate di seguire le splendide iniziative della Solaris Week, qui il programma.

sabato 19 settembre 2015

Solaris Week

Come anticipato nell'ultimo post, arricchirò il blog con varie novità, a iniziare dai libri.


Quante volte vi è capitato di dover racchiudere in una parola tutto ciò che siete? Ammettetelo, ogni volta che qualcuno vi ha chiesto che lavoro fate, per non parlare di ogni volta che siete stati etichettati come genitori, appartententi a un'etnia, a una nazione, a una religione, a una corrente politica e così via.
E' umano etichettare, ci fa risparmiare energia. Impiliamo in torri sbilenche di scatoloni immaginari ogni persona di cui incrociamo il cammino e scartabelliamo un'impalpabile schedario neurologico quando ci troviamo di fronte alle novità.
Semplice.
Facile.
Veloce.
E perdiamo molta della bellezza o dell'orrore che si cela dietro un paio di occhi mai visti.
Non importa, abbiamo capito chi abbiamo davanti, forse. Passiamo oltre.
Succede così anche per la creatività.
Sei un pittore? Grafico? Scultore? Scrittore? Musicista? Dimmi cosa sei e ti infilerò con gran soddisfazione in un tranquillo nido di conoscenza acquisita.
Non azzardarti a essere pittore "e" musicista, non farlo! Perché non ho una scatola adatta a contenerti, mi confondi, non so come chiamarti, come definirti.
E perdiamo molta della bellezza o dell'orrore che si cela dietro opere che mescolano arti diverse, a partire dai romanzi grafici, meglio conosciuti come graphic novel.
Di esempi di contaminazione ce ne sono molti nel mondo dell'arte ma se volessi uscire da quel mondo ed entrare nel mondo della scienza?
So che sentite la vibrazione allarmata delle vostre torri di scatoloni, non fate finta di niente, tanto siete arrivati tardi, è già successo.
Non parlo di musei riempiti di affascinanti cadaveri sezionati, la contaminazione è più vicina di quel che pensate, vi arriva direttamente dallo schermo del pc con Youtube.
Che mezzo di espressione fantastico, basta un obiettivo, va bene anche quello del telefonino, e siamo visibili al mondo intero in un click.
Più o meno.
Su Youtube c'è un po' di tutto e rimestando nel calderone capita di imbattersi, dietro suggerimento, in alcuni canali molto interessanti come quelli che fanno parte di Edu Tube Italia che puntano all'insegnamento.
Tra questi ce n'è uno che ha attirato la mia attenzione, dietro suggerimento di Celidonia: Un filosofo suYoutube, un canale che tratta principalmente di filosofia ma anche di scrittura e libri.
Lo youtuber che lo cura, Rick DuFer, ha lanciato un'idea interessante: la Solaris Week, una settimana dedicata a Solaris, uno dei romanzi più famosi di Stanislaw Lem, dal 21 al 28 settembre 2015.
Ascoltate la presentazione direttamente dalla sua voce in questo video.
Se invece siete come me, ancorati alla parola scritta come cozze satolle al loro scoglio, leggete il programma della settimana.
Ho letto il libro (un'edizione di Urania del 1990, il romanzo è stato scritto nel 1961) e visto il film, diretto da Andrej Tarkovskij, più di venti anni fa e ho ripreso in mano il romanzo in questi giorni per arrivare preparata alla Solaris Week.
Rileggerlo mi ha spinta a preparare un progetto che pubblicherò in settimana nel blog, un modo per sentirmi vicina idealmente a questa strana e splendida iniziativa.
Ogni giorno della Solaris Week sarà segnato da video di fisica, chimica, botanica che ci accompagneranno alla scoperta del pensiero di Lem.
Discipline scientifiche e arte si contamineranno a vicenda e mineranno alla base la torre oscillante di scatole mentali che troppo spesso ci guida alla ricerca della comprensione ma quale comprensione?
Come dice Snaut, uno dei personaggi del romanzo, "Forse non verremo a sapere niente su di lui; ma, su di noi..."

lunedì 7 settembre 2015

Fira d'Artesans Miniaturistes

Dopo mesi di assenza torno a scrivere un post che sarà solo la prima di molte, entusiasmanti novità :)
Iniziamo dalle miniature per case di bambola e precisamente voglio parlarvi della Fira d'Artesans Miniaturistes, la fiera che si terrà a Barcellona sabato 19 e domenica 20 settembre 2015.

fiera di miniature per case di bambola Barcellona
Fira d'Artesans Miniaturistes

Saranno presenti espositori di fama mondiale e alcuni formidabili miniaturisti italiani.
Se avete la possibilità di andarci non perdete il tavolo di Soraya Merino per due motivi.
Il primo sono le sue bambole caratterizzate, che quest'anno compariranno anche nel manifesto della fiera. Le loro espressioni sono uniche, ispirano gioia e sono così colorate e piene di vita che anche i vampiri in forma umana in scala 1:12 ispirano più simpatia che orrore

Bambola di Soraya Merino in scala 1:12
Una delle bambole di Soraya Merino

Completamente diversi sono invece i suoi vampiri in forma animale, accurati e bellissimi, pronti a regalarvi brividi di paura.

Visitate il negozio di Soraya su Etsy e la sua pagina Facebook per scoprire tanti altri tesori colorati.
Il secondo motivo è che Soraya ospiterà sul suo tavolo alcune mie piante grasse :)
Devo essere sincera, lei è stata molto più brava di me a sistemare le piccole succulente nei vasi e distribuirle nei suoi scenari.

Ambientazione di Soraya Merino in scala 1:12
Ambientazione di Soraya Merino

Inoltre, grazie a lei e per la prima volta, alcune succulente saranno senza vaso, così potrete sbizzarrirvi a sistemarle come e dove volete :D
 
Piante succulente di Mairitales in scala 1:12
Succulente di Mairitales

Non vi bastano i motivi per visitare la più grande fiera di miniature per case di bambola di Barcellona? Ve ne do' un altro: Barcellona.
Purtroppo non ci sono mai stata ma dai racconti di chi l'ha visitata e dalle foto, sembra essere una magnifica città.
E tra una Sagrada Familia e un giro in Fira, auguro a tutti un buon inizio d'anno artistico e artigianale! :D

venerdì 9 gennaio 2015

Workshop French chic a Miniaturitalia

Miniaturitalia, la fiera italiana di miniature per case di bambola e non solo, si avvicina. Parteciperò anch'io con alcune miniature e un corso di circa tre ore che terrò venerdì 6 febbraio alle 18.30. La città è Milano e per tutte le informazioni visitate il sito di Miniaturitalia e la pagina dei corsi che sono ben 22 con insegnanti di alto livello.


Il mio corso durerà circa tre ore e prevede cinque step.
 
Step 1
Timbreremo un pezzo di stoffa in modo nitido e duraturo. Ho pensato di portare un timbro con l'immagine di un orologio per darvi la possibilità di portare a casa della stoffa che potrete utilizzare in tanti modi diversi, compresi i due suggeriti in foto.


Step 2
Prenderemo confidenza con il taglio e l'incollaggio della stoffa assemblando un cuscino quadrato.


Step 3
Costruiremo uno sgabello in scala 1:12 in stile French chic.


Step 4
La difficoltà aumenta, costruiremo insieme una poltoncina in scala 1:12 in stile French chic.


Step 5
La difficoltà diminuisce, assembleremo una piccola pila di libri vintage per chiudere.


C'è ancora posto per partecipare e se vi iscrivete entro e non oltre la mezzanotte del 10 gennaio, ci sarà per voi in regalo un flaconcino di colla Tacky Glue. Le informazioni per l'iscrizione le trovate qui, corso numero 15.

A presto :)